Irresistibile Dubsmash

DUBSMASH è l’app gratuita realizzata dalla società tedesca Mobile Motion fondata da tre intraprendenti giovanotti : Jonas Drüppel, Roland Grenke, Daniel Taschikche. Ha sbancato, a colpi di download, oltre alle app di condivisione più famose, persino facebook e Whatsapp.

Founder Dubsmash

L’idea è molto carina, l’app fornisce una serie di background musicali o vocali famosi, che poi l’utente abbina a video autoprodotti e li condivide sui Social Network. Una sorta di “doppiaggio al contrario” che può risultare molto divertente.

dubsmash

Ecco come funziona:

Primo – Basta scegliere un suono o un sottofondo musicale attraverso un apposito modulo, oppure scorrendo in un menu che elenca “tutti i suoni”, “suoni recenti” e “i miei suoni”. Tra i miei suoni compaiono i preferiti, quelli caricati sulla piattaforma dall’utente che li mette così a disposizione della community.

Secondo – Una volta scelto il sottofondo audio si registra il video (per ottenere un buon risultato è meglio ascoltarlo più volte e provare la recitazione).

Una volta avviato il procedimento mimare la frase o la musica scelta cercando di trovare la miglior sincronizzazione tra file audio e video. Al termine della registrazione è ovviamente possibile rivedere il tutto e, se il risultato non piace, ricominciare da capo.

Terzo – Share it! Il procedimento infatti si conclude con la condivisione del filmato sui propri canali social: WhatsApp, iMessage e Facebook Messenger. In alternativa è possibile anche salvare il file nel rullino fotografico del proprio smartphone  e condividerlo successivamente.

Dubsmash dà la possibilità di ottenere risultati migliori attivando un account dedicato e potendosi così avvalere di ulteriori tools, tipo la possibilità di caricare file audio propri e l’utilizzo di effetti da applicare al filmato per renderlo più carino.

Dubsmash è disponibile sia per la piattaforma iOS sia per Android, al momento non ancora per Windows Store.

Ed ecco qui una classifica dei più divertenti

in inglese e italiano

Cosa aspettate?

Non sono i cervelli che contano, ma la fuga. Da una terra che non dà più opportunità.

Condivido così tanto questo pensiero che lo riposto senza cambiare una virgola.

http://www.nuok.it/uncategorized/sanfransisco-mashape-essere-giovani-italiani-nella-silicon-valley/

Marco Massarotto

Quattro anni fa ho incontrato Augusto Marietti in un incubatore di San Francisco e l’ho intervistato per WIRED (articolo): era un ventenne incazzato con il nostro paese come pochi, al confine con la superbia. Non aveva (ancora) combinato nulla a San Francisco, ma non sarebbe mai tornato indietro. Oggi ha decine di dipendenti pagati 10.000 USD al mese e una startup riconosciuta e usata dai developer di tutto il mondo: Mashape. Eccolo in un video di qualche giorno fa a “Di martedì” il programma di La7.

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STAMPANTI 3D – Opportunità o…

È di pochi giorni fa la notizia che un ventisettenne giapponese si è messo a fabbricare in casa armi da fuoco con la sua stampante 3D.

La polizia l’ha scovato perché l’ingenuo dipendente di un università di Tokio, ha postato sul suo canale Youtube un filmato dove mostrava le sue “creazioni”. Sono state trovate in casa sua ben cinque pistole, di cui due, in grado di sparare (cioè perfettamente funzionanti…)

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Da quando le stampanti 3D hanno fatto il loro ingresso nel mercato, ho sempre pensato che fossero una cosa bellissima, mi ha sempre affascinato l’idea di potermi costruire autonomamente qualcosa su mio disegno, in pochi esemplari, e solo e in esclusiva per me o per i miei amici…e ad un modico prezzo. ( per i curiosi qui un post interessante per approfondire l’argomento “stampanti 3D”).

Ho letto con soddisfazione varie notizie dove si comunicava che, con l’avvento di questa nuova tecnologia, molte vite si sarebbero potute salvare, stampando valvole cardiache artificiali su misura o altre protesi necessarie a far vivere meglio le persone.

Nella mia ingenuità ho sempre sparato che gli esseri umani, messi di fronte ad uno strumento innovativo, per una volta, non pensassero subito ad utilizzarlo male…peccato, come al solito, mi sbagliavo.

 

Milano Design Week 2014 Ventura Lambrate

Si è appena conclusa, e se ne è parlato tanto. Come sempre. Quest’anno però ho avuto la netta sensazione che ci sia stata un’atmosfera diversa nell’aria. Una voglia di riscatto e di azione che non avevo sentito gli altri anni. Tantissime le persone che sono arrivate in via Ventura sin dalle prime ore del mattino, durante tutta questa folle settimana. Tantissime le installazioni di designers o “nuovi inventori” come mi piace chiamarli. spuntadalmuro_1

Solite critiche, solite celebrazioni, ma non riesco a non godere di questa settimana viva, frizzante, eterogenea che popola il mio quartiere in questa settimana dell’anno. Tanti ragazzi, persone che qualcuno chiama “bamboccioni” e che invece sono davvero in gamba, sia italiani che stranieri. Un bel miscuglio di lingue e nazionalità, un brulicare e affaccendarsi di gente che propone, chiacchera e si scambia email per rimanere in contatto e far crescere qualche nuovo progetto.

Ecopanca

Mi piace. Quello che mi intriga di più è madeinlambrate.com un progetto con tanto di hastag #lambrate365 che mi è piaciuto soprattutto per la voglia di far crescere e vivere questo quartiere anche nei rimanenti 358 giorni dell’anno, quando il Salone non c’è. Mi aspetto grandi cose e spero di farne parte con un paio di progettini che mi frullano. minitavola